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Ideali al ribasso

13,00€

 

Figura tra le più singolari dell’avanguardia finno-svedese del Novecento, Henry Parland (1908-1930) ha vissuto un’esistenza breve ma straordinariamente densa. Cresciuto in un crocevia cosmopolita di lingue e culture tra Carelia, Helsinki e Kaunas, ed entrato giovanissimo nella cerchia dei modernisti guidati da Gunnar Björling, Parland muore a soli ventidue anni lasciando un’impronta inconfondibile nel panorama poetico nordico. Pubblicata nel 1929, la raccolta Ideali al ribasso (Idealrealisation) costituisce la sua unica opera data alle stampe in vita: un manifesto dirompente che scardina l’antropocentrismo della lirica tradizionale per dare voce all’universo della modernità urbana. Nelle cinquantotto composizioni del volume, Parland mette in atto un radicale «abbassamento dei prezzi» ideologico ed estetico. Gli orizzonti astratti e i grandi sentimenti del passato cedono il passo alla vita autonoma della materia e dei beni di consumo: calze di nylon, automobili, sigarette, vetrine, telefoni e tram popolano la pagina poetica non come semplici scenografie, ma come soggetti dotati di una loro spietata e vitale agency. Con uno sguardo ironico e straordinariamente moderno, l’autore anticipa la svolta materiale della cultura contemporanea, celebrando un’estetica dove perfino le cose reclamano un’esistenza propria e dove l’anima si ritrova «cucita nei risvolti» dei pantaloni «larghi». Tradotta dallo svedese da Dalila Brocchi e introdot- ta dalla prefazione di Camilla Storskog, questa prima edizione italiana restituisce con freschezza la tensione ludica, lo spleen e la verve eversiva di un autore genia- le. Ideali al ribasso si presenta come un tassello fondamentale per riscoprire una delle voci più originali del Modernismo europeo, capace di parlarci ancora oggi con inalterata e bruciante attualità.

 

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Sfogliabile Parland

Descrizione

74 pagine

ISBN: 9791281740297

Henry Parland (1908-1930), poeta e scrittore finlandese di lingua svedese, è stato tra le voci più libere e dissacranti del Modernismo nordico. Influenzato dal Formalismo russo, dal cinema, il teatro, la danza e la moda del tempo, ha pubblicato la raccolta Idealrealisation (1929) e il romanzo postumo Sönder (1932), una folgorante anatomia della giovinezza e della modernità anni Venti.

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